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L’Argento

Argento: lega composta da argento e rame. La quantità di argento presente viene evidenziata dal marchio impresso sull’oggetto. La scritta sterling 925 indica che nella lega sono presenti 925 parti di argento e solo 75 parti di rame. Sopra gli oggetti in argento 800, che dopo la lavorazione presentano un riflesso rosato, per dare maggiore luminosità e brillantezza, vengono ricoperti con bagno di argento puro.

Cos’è l’argento massiccio?

Argentonline pic01 L’argento contiene un minimo di 925 parti su 1000 d’argento purissimo. Generalmente, il rame è aggiunto alla lega per dare durezza e lavorabilità. L’artigiano definisce l’argento puro quando la purezza è quella massima commerciale; il chimico invece sottolinea il titolo che viene misurato in millesimi. La purezza dell’argento attualmente in commercio è garantita in titoli di: 925°/oo o 800°/oo. La presenza perciò, dell’argento massiccio in un oggetto può essere valutata con “mano”. Il metallo è bianco e splendente, offre una vistosa lucentezza che nel corso degli anni si arricchisce sulla superficie dell’oggetto di una “patina”. La gioielleria in argento, la posateria e il vasellame sono tutti marcati con punzoni che ne identificano il titolo e la provenienza, a garanzia della loro purezza e qualità.

Che cos’è il vermeil (argento dorato)?

Con il termine “vermail” si definisce: “l’argento massiccio” su cui viene applicata una doratura che si estende a tutta la superficie dell’oggetto e viene eseguita per ragioni formali, cioè: per esibizione di preziosità e per ragioni protettive. La doratura sul metallo prende anche le denominazioni di: “doratura ad amalgama, a fuoco, al mercurio”. Queste denominazioni, derivano dal procedimento che consiste nell’applicazione di un’amalgama d’oro e di mercurio e nella evaporazione del mercurio per riscaldamento a fuoco. L’oro sciolto viene steso con un pennello e, dalla quantità dello stesso disciolto nel mercurio, l’amalgama può essere forte o leggera e dare l’impressione di trasparenza. La colorazione del metallo varia a seconda dell’aggiunta di altri elementi, es.; il rame crea una luminosità rossastra: (oro rosso), il nichel genera una luminosità bianca: (oro bianco).

Che cos’è l’Argento placcato Sheffield?


Interessa l’antiqua
Argentonline pic02riato l’Argento placcato Sheffield. Questa argentatura ebbe origine in Inghilterra per le stoviglie e il vasellame più usato, verso al 1742 e durò fino al 1840 circa quando, fu sostituita da quella galvanica. Si otteneva per fusione dell’argento su rame; poi si laminava. Subito si faceva su una sola faccia: poi diventò bifacciale. In America, il nome Sheffield fu usato all’inizio del secolo per l’argentatura elettrolitica, mentre oggi lo sostituisce nella vita di tutti i giorni il silverplate: acciaio rivestito di argento.

Che cos’è l’argento Silver plated?

Il termine silverplate individua in maniera generica un manufatto realizzato con un metallo non nobile (es. rame o ferro) o una lega metallica (peltro, alpaca, ottone, ecc.), rivestito in argento, indipendentemente dalla tecnica che è stata impiegata per ottenere questo risultato. Nella maggioranza dei casi si tratta di superfici di rame od ottone ricoperte di argento mediante elettrolisi. Una particolare tecnica in uso fin dal XVIII secolo è il cosiddetto close plating che permetteva di ottenere manufatti in ferro o acciaio rivestiti in argento. Questa tecnica (contrariamente al più noto old sheffield plating che discuteremo più avanti) non aveva lo scopo di risparmiare sull’elevatissimo costo di mercato dell’argento, ma semplicemente quello di poter realizzare oggetti che avessero, per il loro particolare utilizzo, una resistenza più elevata di quello dell’argento sterling. Questa tecnica, impiegata principalmente per piccoli oggetti, sovente destinati al taglio (smoccolatoi per candele, lame di coltelli, ecc.), consisteva nel rivestire un’anima di ferro o acciaio con argento.

Che cos’è l’argento Heffield?

Speciale copertura di argento su rame che prende il nome della cittadina inglese dove per la prima volta nel 1743 il coltellaio Thomas Boulsover sperimentò la seguente lavorazione: sulle superfici di rame, in lega con 1/5 di ottone, si applica un foglio di argento di considerevole spessore. Il lingotto così preparato viene messo in forno. A fusione avvenuta si fa passare attraverso dei rulli per ridurlo in fogli dello spessore desiderato per poi poterlo lavorare con le stesse forme e tecniche dell’argento.

Riconoscere oggetti in old sheffied plate ed Eloctro Plate è fondamentale, essendo i primi molto rari e di elevato valore di mercato. Si deve tenere presente che il metallo base dell’old sheffield è una lega a base di rame dal colore rosso mattone tendente al bruno: con l’uso gli oggetti tendono ad esporre il metallo base ed appaiono tratti colorati di rosso bruno (bleeding). I rari pezzi argentati galvanicamente con base in rame, marcati dal 1896 con EPC (Electro Plated Copper) mostrano il metallo sottostante (che e rame puro) di color rosso più vivo. Inoltre gli oggetti in old sheffield presentano rifiniture effettuate con altri metalli (specialmente stagno) che assumono col tempo un colore più scuro dell’argento e le parti interessate dalle saldature (per le quali si utilizza una lega d’argento ad elevato contenuto di rame) appaiono di colore giallastro. Gli oggetti argentati per via galvanica si presentano invece uniformi nel colore (a meno di perdite evidenti di argentatura) in tutte lo loro parti. Si deve tuttavia tenere presente che molti oggetti in old sheffield possono avere subito una argentatura galvanica posticcia. I manufatti un EPBM hanno un suono sordo se percossi ed il metallo è bassofondente (non possono quindi essere scaldati direttamente sul fuoco). Quando l’argentatura si abrade il metallo sottostante appare di colore grigio scuro.

(fonte: Wikipedia e compro argento milano)